Lo statuto di Arcigay del Trentino

 

Art. 1

(Costituzione)

 

E’ costituito con sede a Trento in via al Torrione n. 6, il Comitato territoriale “Arcigay del Trentino”, CF 96042410223. Il Comitato è un'associazione di promozione sociale senza fini di lucro, che opera per la costruzione di una società laica e democratica in cui le libertà individuali e i diritti umani e civili siano riconosciuti, promossi e garantiti senza discriminazioni fondate su orientamento sessuale, identità di genere e intersessualità o ogni altra condizione personale e sociale e in cui la personalità di ogni individuo possa realizzarsi in un contesto sociale inclusivo che garantisca il benessere di ciascuno/a. L’associazione è indipendente da qualsiasi governo, ideologia politica, interesse economico o religioso ed è finanziata principalmente dai soci o da donazioni private o pubbliche. Il Comitato aderisce ad Arcigay Nazionale, ad ARCI e alla Federazione ARCI – Associazione Nazionale di Cultura Sport e Ricreazione, riconosciuta con il D.M. del 2 agosto 1967 n.1017022/1200°, di cui condivide le finalità statutarie (legge 383/2000).

 

Art. 2

(Valori)

 

I valori su cui si fonda l'azione di Arcigay del Trentino sono:

  • il rispetto e la promozione dei diritti umani e civili;
  • la laicità e la democraticità delle Istituzioni;
  • l'inclusione sociale di ogni persona ed il rifiuto di ogni discriminazione;
  • il sereno rapporto di ogni individuo con l'ambiente sociale e naturale;
  • la libertà, l'uguaglianza, la solidarietà, la non violenza, la pace, il rifiuto del fascismo e di ogni totalitarismo;
  • la democrazia interna, la partecipazione delle socie e dei soci alla vita dell'associazione, la trasparenza dei processi decisionali.

 

Art. 3

(Scopi)

 

Arcigay del Trentino si impegna in modo specifico a:

  • creare le condizioni per l'affermazione della piena realizzazione e della piena visibilità di ogni persona gay, lesbica, bisessuale e transgender;
  • combattere il pregiudizio, le discriminazioni e la violenza omotransfobica in ogni loro forma, anche attraverso la formazione e l'aggiornamento di volontari e volontarie, operatori sociali , educatori ed insegnanti, lavoratori pubblici e privati;
  • contrastare le strumentalizzazioni ideologiche volte a comprimere i diritti delle persone LGBT, attraverso un serio dibattito culturale che riconosca il valore delle pari opportunità per tutti/e e promuova una cultura inclusiva;
  • fornire servizi di supporto per il benessere delle persone LGBT : psicologico, di promozione della salute, di integrazione socio-culturale;
  • promuovere la socializzazione delle persone gay, lesbiche, bisessuali attraverso attività e strutture aggregative e ricreative;
  • promuovere una maggiore consapevolezza sui temi dei diritti civili, del superamento del pregiudizio e della lotta alle discriminazioni nell'opinione pubblica tramite l'intervento sui mass media e l'attivazione di propri strumenti e occasioni d'informazione;
  • lottare per l'abolizione di ogni forma di discriminazione normativa relativa all'orientamento sessuale e all'identità ed espressione di genere;
  • lottare per il pieno riconoscimento dell'uguaglianza di diritti per le coppie lesbiche e gay e per le loro famiglie;
  • essere forza di pressione verso le istituzioni e le forze politiche affinché siano messe in atto buone pratiche antidiscriminatorie e di supporto all'azione dell'associazione;
  • costruire un dialogo e realizzare alleanze con le altre associazioni, i sindacati, le forze sociali e i movimenti al fine di rafforzare la lotta contro le discriminazioni ed i pregiudizi e contribuire ad un ampliamento delle libertà e dell'uguaglianza di tutti gli individui;
  • sostenere le azioni e le rivendicazioni delle persone bisessuali, transgender e intersessuali e del movimento delle donne;
  • contribuire ad un dibattito culturale sulla capacità genitoriale delle coppie omosessuali e promuovere l’inclusione sociale delle famiglie omogenitoriali;
  • combattere la discriminazione verso le persone affette da malattie sessualmente trasmissibili con particolare riferimento all'HIV, promuovendo l'inserimento sociale delle persone sieropositive, anche all'interno dell'associazione;
  • promuovere una sessualità libera, consapevole ed informata. Favorire l'educazione sessuale e la conoscenza e la diffusione delle pratiche di sesso sicuro.

Art. 4

(Domanda di ammissione)

 

Ad Arcigay possono aderire le persone fisiche che abbiano compiuto i 16 anni di età, presentando domanda scritta al Presidente del Comitato territoriale. Con la richiesta d'ammissione si dichiara di conoscere e voler rispettare il presente Statuto e le deliberazioni legittimamente prese dagli organi sociali. Il Consiglio Direttivo conferma l'adesione entro 30 giorni, in caso di mancata risposta nei termini previsti vige la regola del silenzio-assenso. La tessera è di proprietà di Arcigay. Il rifiuto di iscrizione di un socio va motivato per iscritto, ma questi può chiedere per iscritto che la sua domanda venga valutata dal Collegio dei Garanti. Le somme versate per la tessera sono rimborsabili esclusivamente nel caso l'iscrizione non vada a buon fine.

 

Art. 5

(Associati)

 

Sono soci e socie di Arcigay del Trentino coloro i/le quali sono iscritti presso questo Comitato o abbiano fatto richiesta esplicita, al momento del rinnovo, di essere trasferiti presso lo stesso da un altro Comitato Arcigay. Per esercitare i diritti e doveri contenuti nel presente Statuto i soci devono essere in regola con il pagamento della quota annuale, stabilita di tempo in tempo dal Consiglio Nazionale di Arcigay. Arcigay del Trentino, su richiesta del Consiglio Nazionale, accetta le attribuzioni di soci e socie di altre province che siano sprovviste di un proprio Comitato Territoriale. Ai soci e alle socie sono riconosciuti i diritti e i doveri elencati nel presente Statuto.

 

Art. 6

(Organizzazione interna)

 

Il Comitato territoriale Arcigay del Trentino si articola internamente secondo i propri criteri per il perseguimento degli obiettivi statutari propri e nel rispetto dello Statuto nazionale di Arcigay. L'associazione garantisce parità di trattamento dei soci e delle socie, ne assicura il massimo apporto alla formazione della propria linea politica, dei programmi, delle decisioni, nonché della verifica sull'attuazione delle stesse. Per questo in ogni istanza, deve essere garantita piena libertà di espressione sulle questioni poste all'ordine del giorno, favorito il dibattito ed il confronto delle idee, garantito il rispetto delle opinioni politiche, delle convinzioni ideologiche e religiose di ciascuno e ciascuna, rispettate la manifestazione di dissensi sulle decisioni prese, assicurata la circolazione di tutte le informazioni. Le cariche associative sono elettive e le attività svolte in forma volontaria, libera e gratuita dai soci e socie. L’associazione, in caso di particolare necessità, può avvalersi di prestazioni di lavoro in forma dipendente o autonoma, anche svolte da parte dei propri soci e socie. Tale materia è di competenza del Consiglio Direttivo.

 

Art. 7

(Obbligazioni)

 

Il Comitato risponde con il proprio patrimonio delle obbligazioni assunte in suo nome o per suo conto, nel rispetto delle norme del presente statuto, dagli organi sociali.

 

Art. 8

(Diritti dei soci)

 

Le socie ed i soci tesserati all'associazione, in regola con il pagamento delle quote sociali hanno diritto a:

  • partecipare, rispettando le norme previste, a tutte le attività promosse dall'associazione;
  • promuovere, organizzare, proporre attività coerenti con gli scopi dell'associazione;
  • eleggere gli organi direttivi e di controllo ed essere eletti negli stessi;
  • appellarsi per ogni questione al Collegio dei Garanti.

 

Art. 9

(Doveri dei soci)

 

Le socie e i soci sono tenuti:

  • al pagamento della quota sociale annuale;
  • alla osservanza del presente Statuto, degli eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni prese dagli organi sociali;
  • a far conoscere ed affermare gli scopi dell'associazione e contribuire a definirne e realizzarne i programmi;
  • a risolvere eventuali questioni controverse nell'ambito degli organismi stabiliti dallo Statuto;

Le socie e i soci non possono cedere a terzi la propria tessera di partecipazione all'associazione.

 

Art. 10

(Cessazione del rapporto associativo)

 

Il rapporto associativo cessa per i seguenti motivi:

  • recesso;
  • esclusione;
  • morte.

Le socie ed i soci che intendono recedere dall'associazione devono darne comunicazione scritta al/alla Presidente del Comitato territoriale. Il recesso viene formalizzato dal Consiglio Direttivo nella sua prima riunione utile. Il Consiglio Direttivo del Comitato territoriale può escludere una socia o un socio con deliberazione motivata quando non ottemperi alle disposizioni del presente Statuto, ai regolamenti interni ed alle deliberazioni prese dagli organi sociali. L'esclusione è decisa dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta dei membri. Le socie ed i soci esclusi possono ricorrere contro il provvedimento di esclusione al Collegio dei Garanti. Il Collegio dei Garanti decide in via definitiva. Resta fermo in ogni caso la possibilità di adire l'autorità giudiziaria.

 

Art. 11

(Organi sociali)

 

Sono organi del comitato:

  • il Congresso;
  • l'Assemblea ordinaria dei soci;
  • il Consiglio Direttivo;
  • il Presidente;
  • il Vicepresidente;
  • il Collegio dei Garanti;
  • il Collegio dei Revisori dei Conti.

 

Art. 12

(Congresso)

 

Il congresso è il massimo organo deliberativo del Comitato territoriale ed è costituito da tutti i soci e le socie del Comitato. Ad esso spetta:

  • discutere ed approvare il progetto associativo;
  • discutere ed approvare le proposte di modifica dello Statuto provinciale;
  • eleggere il/la Presidente;
  • eleggere il Consiglio Direttivo;
  • eleggere il Collegio dei Garanti;
  • eleggere il Collegio dei Revisori;
  • approvare le linee generali del programma triennale di attività.

La convocazione del Congresso va affissa all'interno dei locali dell'associazione ed in tutte le sedi delle associazioni affiliate presenti sul territorio provinciale, pubblicizzata sul sito e via mail almeno 30 giorni prima della data dello stesso. Il Congresso è convocato dal/la Presidente del comitato provinciale: almeno ogni tre anni e, comunque, tutte le volte che viene convocato il Congresso Nazionale, per eleggere i propri delegati; quando viene richiesto con ordine del giorno motivato da 1/5 dei soci e delle socie.

In prima convocazione, il Congresso è regolarmente costituito con la presenza di metà più uno dei soci e delle socie, mentre in seconda convocazione è regolarmente costituito qualunque sia il numero dei/delle intervenuti/e. Per le modifiche statutarie è comunque necessaria la presenza di almeno la metà dei soci/delle socie. Il Congresso delibera validamente a maggioranza assoluta dei voti dei soci e delle socie presenti su tutte le questioni poste all'ordine del giorno. Le votazioni del Congresso possono svolgersi a scrutinio segreto con richiesta di almeno 1/5 dei presenti. Le deliberazioni del Congresso devono essere riportate su apposito libro dei verbali. 

 

Art. 13

(Assemblea ordinaria)

 

Essa è costituita dai soci e dalle socie afferenti al presente Comitato. L'assemblea ordinaria dei soci è convocata dal Presidente nel periodo intercorrente, di norma, fra il 15 gennaio ed il 30 marzo di ogni anno. La convocazione dell'Assemblea va affissa all'interno dei locali dell'associazione ed in tutte le sedi delle associazioni affiliate presenti sul territorio provinciale, pubblicizzata sul sito e via mail almeno 30 giorni prima della data dello stessa. Essa ha il compito di approvare a maggioranza assoluta dei presenti  il programma annuale di attività, nel rispetto delle linee generali indicate dal Congresso e di approvare il bilancio consuntivo e preventivo.

 

Art. 14

(Consiglio Direttivo)

 

Il Consiglio Direttivo eletto dal Congresso Provinciale resta in carica fino al successivo Congresso triennale. Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 5 ad un massimo di 7 consiglieri o consigliere (comunque in numero non superiore alla metà dei soci) eletti/e fra i soci e le socie, compresi Presidente e Vicepresidente. In caso di dimissioni di uno o più delle consigliere o dei consiglieri, il/la Presidente provvede alla reintegrazione dei/delle consiglieri/e dimessi con nomina approvata a maggioranza dal Consiglio Direttivo. In caso di dimissioni dell'intero Consiglio Direttivo, il/la Presidente procede a convocare un Congresso straordinario per la rielezione delle cariche sociali entro e non oltre tre mesi.

 

Art. 15

(Riunione del Consiglio Direttivo)

 

Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta lo ritenga necessario il/la Presidente, o ne facciano richiesta due dei/delle consiglieri/e.

La seduta è valida se costituita dalla presenza della metà più uno dei/delle consiglieri/e.

 

Art. 16

(Compiti del Consiglio direttivo)

 

Il Consiglio direttivo:

  • redige i programmi di attività sociale sulla base di quanto previsto dallo Statuto e delle linee guida triennali approvate dal Congresso;
  • cura l'esecuzione delle deliberazioni del Congresso;
  • redige i bilanci;
  • stipula tutti gli atti e contratti di ogni genere inerenti l'attività sociale;
  • redige il regolamento di funzionamento del Consiglio Direttivo ed ogni altro regolamento che ritenga necessario per l'attività dell'associazione, da sottoporre all'approvazione dell'assemblea;
  • delibera circa l'ammissione, la sospensione, la radiazione e l'espulsione di soci e socie;
  • favorisce la partecipazione di soci e socie all'attività dell'associazione.

Le deliberazioni vengono assunte a maggioranza assoluta dei presenti.

Nell'esercizio delle sue funzioni il Consiglio Direttivo può avvalersi di responsabili da esso nominati, anche con deleghe esterne al Consiglio stesso.

 

Art. 17

(Presidente)

 

Il/la Presidente è eletto dal Congresso tra i soci e le socie  e rappresenta l'Arcigay nel territorio di competenza, ha funzioni di rappresentanza legale del Comitato territoriale, assicura il regolare funzionamento degli organi di direzione e ne convoca e presiede le riunioni. La carica ha durata di tre anni e può essere rieletto fino a tre mandati consecutivi. Ha facoltà di delega alla firma di atti legali, convenzione o contratti.

 

Art. 18

(Vicepresidente)

 

Il/la Vicepresidente è nominato dal Consiglio direttivo tra i propri membri e sostituisce il Presidente nelle occasioni ufficiali su specifico mandato o per indisponibilità temporanea dello stesso. In caso di dimissioni o impedimento permanente del o della Presidente, il/la Vicepresidente ne assume la carica fino convocazione di un Congresso straordinario per la rielezione delle cariche sociali che deve avvenire entro e non oltre tre mesi.

 

Art. 19

(Collegio dei Garanti)

 

Il Collegio dei Garanti opera e si pronuncia in base alle norme del presente Statuto, dei regolamenti, e delle deliberazioni assunte degli organi della associazione. È organo di garanzia statutaria regolamentare e di giurisdizione interna.

Il Collegio si compone di tre membri ed elegge al suo interno un/una Presidente. Le persone elette non possono ricoprire altre cariche sociali all'interno dell'associazione. Il/la Presidente del Collegio può partecipare alle riunioni del Consiglio direttivo senza diritto di voto.

Esso ha il compito di:

dirimere le controversie insorte fra soci/socie e/o con gli organismi dirigenti;

di pronunciarsi sui provvedimenti di esclusione;

di pronunciarsi sul rifiuto di iscrizione.

In caso di controversia il Collegio dei Garanti deve riunirsi entro 15 giorni dalla richiesta e la pronuncia deve essere data entro e non oltre i successivi 30 giorni. Le decisioni del Collegio dei Garanti, assunte a maggioranza assoluta dei componenti, sono immediatamente esecutive.

 

Art. 20

(Collegio dei Revisori)

 

Il Collegio si compone di due consiglieri effettivi e un supplente ed elegge al suo interno una o un Presidente. Le persone elette non possono far parte del Consiglio direttivo. Il la Presidente del Collegio può partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo senza diritto di voto. Il Collegio deve riunirsi almeno una volta all’anno per controllare il bilancio consuntivo redatto dal Consiglio Direttivo. Il Collegio verificato l'andamento dell'amministrazione, la regolare tenuta delle scritture contabili e la corrispondenza dei bilanci alle stesse, riferisce all'Assemblea con relazioni scritte, trascritte nell'apposito registro dei Revisori dei conti.

 

Art. 21

(Gruppi informali)

 

Arcigay del Trentino promuove l'organizzazione al proprio interno di gruppi informali su aree tematiche specifiche, sempre e comunque in linea con i valori e gli scopi del presente Statuto. I gruppi informali possono avvalersi di un regolamento interno e di un proprio logo, per il cui utilizzo valgono le stesse regole e gli stessi divieti descritti nei confronti del marchio Arcigay.    

 

Art. 22

(Patrimonio)

 

Il patrimonio sociale è indivisibile ed è costituito:

  • dalle quote associative versate ogni anno da soci e socie;
  • dall'eventuale patrimonio mobiliare ed immobiliare di proprietà dell'associazione;
  • da contributi pubblici e privati, dalle erogazioni e lasciti diversi;
  • da ogni provento previsto dalle vigenti leggi, da specifiche attività di autofinanziamento, dai proventi di altre attività, in qualsiasi modo intese, purché non in contrasto con la normativa vigente e finalizzata prioritariamente all'attuazione delle finalità proprie dell'associazione;
  • entrate derivanti da prestazione di servizi convenzionati;
  • proventi derivanti dalla cessione di beni o servizi agli associati, ai loro familiari conviventi e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, svolte in maniera sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento dei fini istituzionali del Comitato.

I proventi delle attività dell'associazione non possono in nessun caso esser divisi tra le socie ed i soci.

 

Art. 23

(Bilancio)

 

Il bilancio consuntivo (rendiconto economico-finanziario) comprende l'esercizio sociale dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno e deve essere presentato all'Assemblea delle socie e dei soci entro il 30 marzo dell'anno successivo. Il bilancio consuntivo può esser consultato da ogni socio e socia prima della sua approvazione. Gli eventuali utili netti risultanti dal bilancio approvato saranno interamente reinvestiti dall'associazione per il perseguimento delle finalità sociali.

 

Art. 24

(Scioglimento del Comitato)

 

Lo scioglimento del Comitato è deliberato dal Congresso territoriale con il voto favorevole di almeno 3/4 delle socie e dei soci.

 

Art. 25

(Destinazione del residuo)

 

In caso di scioglimento dell'associazione, il Congresso delibera con la maggioranza prevista dall'art. 24 sulla destinazione del patrimonio residuo, dedotte le passività, per uno o più scopi stabiliti dal presente Statuto. Il patrimonio residuo deve essere devoluto ad associazioni che operino per gli stessi scopi di utilità sociale.

 

Art. 26

(Marchio)

Arcigay è la denominazione dell'associazione e suo simbolo e marchio è il cavallo alato detto "Pegaso" accompagnato dal nome dell'associazione, così come riportato in figura. Il simbolo è di norma accompagnato dalla dicitura "associazione LGBTI italiana" e può essere utilizzato esclusivamente da Arcigay e dalle associazioni ad essa affiliate. L'uso del nome e del simbolo pertanto è tassativamente precluso a qualsiasi soggetto che non faccia parte di Arcigay o che comunque non sia stato dalla stessa a tanto autorizzato.

  • Il Comitato territoriale, le socie e i soci si impegnano a:
  • diffondere i principi dell'associazione collegandoli costantemente al suo nome ed al suo simbolo;
  • utilizzare il nome ed il simbolo in armonia con i valori e le finalità espresse nello Statuto;
  • tutelare il nome ed il simbolo dell'Associazione, vigilando affinché non vengano mai fatti oggetto di scherno, offesa o minaccia e denunziando qualsiasi uso contrario ai suoi fini.

 

Art. 27

(Logo)


 

Il Comitato territoriale ha come proprio logo l'immagine sopra riportata. Esso è composto da sei monti stilizzati dei sei colori della bandire rainbow accompagnati dalla dicitura “ARCIGAY TRENTINO” con una mela rosa al posto della “O”. Il presente logo può essere utilizzato esclusivamente dal Comitato territoriale Arcigay del Trentino o da chi sia stato da esso autorizzato. Per questo logo valgono le stesse regole d'uso e gli stessi divieti descritti nei confronti del marchio Arcigay.

 

Art. 28

(Disposizioni finali)

 

Per quanto non previsto dal presente Statuto, valgono le disposizioni dello statuto di Arcigay nazionale e, per quanto non previsto da questo, le disposizioni del codice civile e delle leggi vigenti in materia.

 

Trento,  15 marzo 2016