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Assemblea 2021: mozione "Colori in movimento. Dal centro alla periferia per costruire un nuovo senso di comunità"

Candidat* all'assemblea per il rinnovo delle cariche sociali:

 

Presidente

  • Shamar Droghetti

Vicepresidente

  • Lucrezia Michelotti

Consiglio direttivo

  • Nicola Gretter
  • Alice Fronza
  • Alberto Battarelli
  • Paolo Carli

Premessa generale

Arcigay del Trentino è un’associazione LGBTI+ di volontari e volontarie, politica, apartitica, laica, pacifista, antisessista, antirazzista e antifascista.

 

L'emergenza sanitaria degli ultimi due anni ha portato alla luce le fragilità e le criticità latenti presenti all'interno della comunità LGBTI+. Le difficoltà sono state accentuate e rese ancora più complesse dall'isolamento e dal distanziamento sociale imposto, ed è stato sempre più difficile trovare le giuste modalità per riuscire a dare risposta alle numerose richieste di aiuto.

 

Alla luce di questo è sempre più vitale riappropriarci dei nostri spazi fisici e relazionali, costruendo un Arcigay del Trentino che sia casa comune, da abitare con le nostre idee, le nostre istanze, i nostri corpi, le nostre famiglie, le nostre voci e il nostro orgoglio.

 

Dopo questa parentesi di emergenza sanitaria è necessario aprire una nuova pagina per mettere assieme e canalizzare le nuove, tante, energie emergenti sul piano locale e nazionale. Questa nuova primavera sarà necessariamente trainata da una rivendicazione a 360 gradi sul piano di tutti i diritti civili, facendo nostro lo spirito dell’intersezionalità delle lotte: "O tutt*, o nessun*".

 

Ora più che mai sarà necessario creare ponti verso tutte quelle realtà e associazioni per lavorare fianco a fianco per lo sviluppo di una società egualitaria, inclusiva e libera dal pregiudizio.

 

Vogliamo lavorare per affermare la piena dignità sociale e giuridica della famiglia in tutte le sue plurali forme, affermando così il diritto alla famiglia per ogni persona, nonché quello alla genitorialità.

 

Questa mozione è frutto di un percorso orizzontale che ha visto la partecipazione di tant* soc* e simpatizzanti che si sono trovati insieme per declinare idee, esigenze e proposte della comunità LGBTI+, ed è la base di partenza per l’elaborazione di questa mozione.

 

Il nostro lavoro sarà dettato da un costante ascolto di tutte le parti della nostra comunità, consci che il nostro vissuto personale rappresenta solo una parte di questo immenso arcobaleno. 

Gruppo giovani

Il gruppo giovani rappresenta da sempre quello spazio sicuro all’interno del quale le persone si affacciano per la prima volta alla nostra associazione trovando un approdo sicuro. I giovani LGBTI+ hanno sentito molto il peso delle restrizioni e si sono visti comprimere gli spazi di vivibilità e di appartenenza alla comunità, costretti a vivere in contesti familiari a volte complessi dove non sempre è possibile la completa espressione di se stessi. Per questo motivo risulta prioritario ripartire con gli incontri offrendo uno spazio di accoglienza e favorendo la conoscenza reciproca tramite eventi ricreativi.

 

Le attività che vogliamo portare avanti con il nuovo coordinamento prevedono quindi l’equilibrio tra attività di formazione/in-formazione, momenti di confronto, eventi politico-culturali, spazi di divertimento e, in generale, la creazione di una rete amicale e relazionale tra giovani più ampia possibile.

 

Il direttivo si farà carico di facilitare una trasparente e collaborativa comunicazione e scambio con il coordinamento in un'ottica di fiducia reciproca.

Gruppo silver

Sarà compito del futuro direttivo favorire la creazione di un nuovo spazio di dialogo e confronto per coinvolgere le persone senior della nostra comunità, per dare una risposta a tutte quelle situazioni, emergenti o nascoste, di solitudine involontaria. A tal proposito ci impegniamo a recuperare e far ripartire il progetto Silver Rainbow, introdotto prima della pandemia, cercando anche di riallacciare i rapporti con attivist* storic*.

 

Su questa scia di ragionamento è nostra intenzione fornire il supporto per facilitare la comunicazione interna prevedendo appositi strumenti e mezzi efficaci per questa parte della comunità.

 

Infine, attenzione sarà data al prevenire eccessiva frammentazione tra le diverse età: sarà necessario costruire degli spazi di scambio intergenerazionale per stimolare un reciproco confronto tra esperienze e percorsi diversi, al fine di beneficiare della reciproca contaminazione. 

Territorialità

Il nostro territorio montano, caratterizzato da piccole valli e comuni a densità limitata, con una mobilità non sempre semplice, rende storicamente difficile una presenza diffusa sul territorio provinciale. Al di fuori dei grandi centri urbani, che godono di una più semplice gestione dei momenti di aggregazione, nei contesti di valle si fatica ancora a trovare il supporto necessario per compiere il processo di accettazione e di empowerment personale.

 

Per questo il tema della territorialità è centrale e fa da sfondo a tutta la linea d'azione per il prossimo mandato. Vogliamo essere proattivi nel decentralizzare le attività anche fuori dal Comune di Trento, favorendo la nascita di reti informali e gruppi collegati ad Arcigay del Trentino in un’ottica di presenza diffusa di volontari e volontarie sul territorio.

 

Intendiamo, infine, stimolare sempre più Istituzioni all’adesione alla “Rete Re.a.dy”, la rete nazionale delle Regioni, Province Autonome ed Enti Locali impegnate per prevenire, contrastare e superare le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere, anche in chiave intersezionale con gli altri fattori discriminazione - sesso, disabilità, origine etnica, orientamento religioso, età - riconosciuti dalla Costituzione e dal diritto comunitario e internazionale. 

Socializzazione & ricreatività

In questo periodo, dopo questa lunga fase di isolamento dettata dall’emergenza sanitaria, si rende necessaria la riattivazione di momenti di svago che permettano alle persone di ritrovare spazi comuni di incontro e di leggerezza, spazi dai quali sia possibile ricreare quelle reti sociali che sono alla base della nostra comunità. Vogliamo proporre una pluralità di momenti di socializzazione e piacere, a partire dalla realizzazione di eventi sul territorio, rafforzando anche il collegamento con i comitati limitrofi e le associazioni locali.

 

Vogliamo ricreare spazi artistici e culturali dove rappresentare e condividere le varie visioni ed espressioni del "mondo Queer". Per diventare un punto di riferimento culturale rilanceremo il festival "Liberi e libere di essere", giunto alla sua settima edizione.

 

Sempre in questo ambito, è nostra intenzione riprendere e sviluppare le attività messe in campo negli anni scorsi e dedicate al benessere della persona sia sul piano culturale che fisico/sportivo.

 

ArcigayWalk ha portato tante persone a conoscere i luoghi del nostro territorio, a conoscersi, a creare rapporti inter generazionali. Queste sono anche le occasioni per sviluppare i temi della territorialità citati in precedenza.

 

A livello culturale, le competenze e conoscenze personali possono essere condivise per arricchire e arricchirsi, in un contesto di incontri organizzati che sono iniziati con i laboratori di ArcigayU.

 

Questi momenti di socialità saranno caratterizzati dal dare spazio a tutte le identità e sensibilità, anche quelle meno visibili, così da creare il giusto ambiente per avvicinare tutte le persone. 

Scuola & formazione

Intendiamo rafforzare il gruppo scuola attualmente presente, inserendolo in un orizzonte più trasversale dedicato alla formazione in senso generale ed ampio. L'obiettivo è di riuscire a raggiungere oltre al settore scolastico, diverse fasce della popolazione, estendendo i laboratori formativi anche a contesti lavorativi, politici e associativi, lavorando così per una società più inclusiva.

 

Rafforzare e incrementare le persone formate per tenere laboratori permetterà di ampliare la nostra possibilità di azione e presenza in un sempre maggior numero di Istituti Scolastici, cercando di raggiungere anche i centri più distanti, e in generale permetterà di dare risposta alla sempre maggiore richiesta di attività di formazione. 

Comunicazione

In primis vogliamo rilanciare la comunicazione interna verso la nostra base associativa, migliorando la nostra newsletter, rendendola un appuntamento fisso all'interno del quale trovare tutti i riferimenti alle nostre attività, e in senso più generale, agli eventi LGBTI+ sul territorio della regione Trentino - Alto Adige/Südtirol. Sarà inoltre dato risalto a tutti quegli appuntamenti delle associazioni con le quali facciamo rete sul territorio provinciale e nei territori limitrofi, così da agire come cassa di risonanza e punto di riferimento per la comunità LGBTI+ e le persone vicine alle nostre istanze.

 

Altro punto sul quale vogliamo lavorare nei prossimi tre anni è il rafforzamento della comunicazione esterna al fine di essere maggiormente presenti su media locali e giornali. Per raggiungere questo obiettivo intendiamo avvalerci di un gruppo di volontar* dedicato che condivida un piano comunicativo e delle linee guida che permettano di essere più efficaci mantenendo al contempo la giusta attenzione all’utilizzo di un linguaggio inclusivo ed accessibile.

Salute

L'azione di Arcigay, in concerto con LILA Trentino, è da sempre caratterizzata da una politica sanitaria volta alla prevenzione dell'HIV, alla prevenzione delle altre infezioni sessualmente trasmissibili e all’eliminazione dello stigma ed esse correlato. Dato il documentato aumento di queste patologie, anche in classi di età molto precoci, riteniamo indispensabile riportare l’attenzione su questo tema specifico. Questo mandato sarà caratterizzato un nuovo linguaggio che si distacca dall'atteggiamento basato sulla paura che negli anni si è dimostrato inefficace peggiorando lo stigma che accompagna le STDs, per promuovere invece una comunicazione volta al raggiungimento di un benessere pieno e consapevole della persona.

 

La richiesta che portiamo avanti è quella di ampliare sul nostro territorio l’utilizzo di strumenti come metodi barriera, trattamento precoce delle persone HIV+ (TAsP), la profilassi pre-esposizione (PrEP) e post-esposizione (PEP). In questo senso Arcigay del Trentino intende istituire un gruppo di volontari adeguatamente formati, che in sinergia con le altre associazioni del territorio, permetta di realizzare anche sul nostro territorio uno sportello salute dove svolgere attività di prevenzione e test rapidi.

 

Di fatto i bisogni dei componenti della comunità LGBT+ non sono completamente sovrapponibili a quelli della popolazione generale, per questo serve attivare percorsi concordati di sanità pubblica e di medicina delle comunità, che includono specifici protocolli di intesa, adeguate politiche sanitarie e formazione specifica.

 

Non per ultimo, essendo la nostra comunità più esposta a problemi di natura psicologica e di dipendenza, è importante rafforzare la collaborazione con il CSM e SERD tramite l'istituzione di specifici protocolli d’intesa volti a facilitare la presa in carico delle persone aventi bisogno. 

Agenda politica

In questi anni la collaborazione con la Provincia Autonoma di Trento ha subito una forte paralisi vista la presenza di un’amministrazione Provinciale non sempre disposta all’ascolto e lontana dalle nostre rivendicazioni. Ciò ha comportato una sospensione di tutti quei percorsi virtuosi e di buone prassi che erano presenti in Provincia. In questo solco si colloca, da un lato, la difficoltà di trovare rappresentatività politica per molt* di noi, dall’altro il disinteresse di una parte della politica a porsi in ascolto delle nostre esigenze.

 

Intendiamo quindi sfruttare l’apertura di alcune istituzioni locali per tracciare un percorso virtuoso e sensibile alle tematiche LGBTI+: vogliamo rafforzare il lavoro con tutte le amministrazioni attente ai nostri temi, a partire dal Comune di Trento, istituendo tavoli di lavoro congiunti, al fine di promuovere una cittadinanza sempre più inclusiva di tutte le diversità.

 

Altra azione importante, come indicato nel punto sulla territorialità, sarà lo stimolo all'adesione della “Rete Re.a.dy”, per i quali vogliamo farci promotori a tutti i livelli.

 

Ci prefiggiamo per il prossimo mandato di tornare ad occupare le piazze e le vie con i nostri colori, facendoci protagonist* attenti a guidare la mobilitazione di piazza in costante collegamento con il resto della associazione nazionale: su questo faremo sicuramente la nostra parte per mantenere alta l'attenzione sul "Ddl Zan", chiedendo a gran voce che venga approvato senza ulteriori modifiche al ribasso.

Dolomiti Pride

Il pride rappresenta un momento importantissimo di visibilità e rivendicazione. L’orizzonte a medio termine verso cui ci vogliamo muovere è quello di implementare il "Dolomiti Pride" come un appuntamento periodico e diffuso su tutto il territorio provinciale.

 

Si intende lavorare in sinergia con il comitato Arcigay Bolzano - Centaurus, con la rete ELGBTQI* del Trentino Alto Adige e con tutte quelle realtà a noi vicine per fare in modo che l'arcobaleno del Dolomiti Pride arrivi, anno per anno, a tingere coi suoi variegati colori tutta la regione. 

Molteplici Generi

La nostra associazione si impegna contro la discriminazione e la stigmatizzazione nei confronti dei diversi generi con cui le persone si identificano, facilitando un’espressione di genere libera dalle limitanti norme e dagli opprimenti stereotipi culturali.

 

Cercheremo un confronto con APSS e persone T* per capire come agevolare e rendere più accessibile la transizione medica, veicolando sempre però il concetto che non è un percorso medico o l’aspetto esteriore a definire l’identità di genere di un individuo.

 

Per agevolare le persone T* ed intersessuali intendiamo rendere prassi l’esplicitazione del pronome di preferenza durante le presentazioni, sia nei contesti interni all’associazione che quando questa si relaziona con altre organizzazioni.

 

Intendiamo dedicare la nostra attenzione alle inutili mutilazioni genitali a cui vengono sottoposti giovanissimi bambin* intersessuali per renderl* conformi alle necessità di una società binaria, crediamo invece sia compito della comunità superare il binarismo di genere per accogliere tutt*.